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Come impostare un piano editoriale social di successo per il Medico Veterinario

PIANO EDITORIALE SOCIAL PER VETERINARI

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Cos'è un piano editoriale social?

Il piano editoriale per veterinari è uno strumento strategico utile a te veterinario per organizzare le pubblicazioni che decide di fare su tutti i canali social.

Puoi immaginarlo come un calendario (perché poi dovrai anche calendarizzare il tuo piano) in cui stabilisci, in base alle tue esigenze di business, cosa pubblicare.

A chi devo rivolgermi? Qual è il mio pubblico?

Ciò che è importante ricordare è che, prima di fare qualunque valutazione, piano editoriale o progetto di marketing, devi conoscere e comprendere chi sono i tuoi clienti.

Se sei uno specialista, un freelance che fa consulenze o prestazioni presso strutture terze, il tuo cliente principale sarà un collega.

Diversamente, se hai un ambulatorio o clinica veterinaria potrai avere sia clienti pet owner, che altri colleghi, se si appoggiano a tuoi servizi (come il pronto soccorso, ad esempio o la diagnostica avanzata).

In entrambi i casi, hai bisogno di numeri per:

  • decidere cosa dire (dovrebbero essere messaggi rilevanti per il tuo pubblico, la fetta più ampia possibile)
  • dove dirlo (non tutte le piattaforme sono frequentate dalle stesse persone).

Se il tuo cliente finale è il proprietario.

I numeri che devi avere sono i casi clinici più frequenti, età, razza, specie del pet, per categorizzare gli argomenti.

Età e genere del proprietario per decidere il tono di voce.

Per trovare queste informazioni hai due strade: manualmente oppure attraverso un gestionale che ti consente di estrarre questi dati.

Ecco cosa devi fare:

  1. raggruppa i motivi della visita (divisi per gruppi di animali, specie età ecc)
  2. raggruppa i casi clinici frequenti (i forasacchi in primavera sono un must ad esempio)
  3. annota le richieste e domande più frequenti (come pulire le orecchie? come capire se è grasso o magro il mio gatto? come capire l’età della tartaruga?)

Inoltre, ti consiglio di valutare la stagionalità della tua attività.

Intanto che fai queste valutazioni, ripensa alla persona che hai visto, che parole hai utilizzato e che effetto hanno sortito, che problemi aveva: era ansiosa, con un piccolo Toy che non lasciava mai camminare? oppure era un nerboruto ragazzotto con un Bulldog in costante affanno?

Questo linguaggio dovrà essere tenuto anche se hai un blog (te lo spiego meglio qui).

Gli articoli dovranno avere al loro interno parole utilizzate dai tuoi clienti che faranno una ricerca e dovranno trovare proprio il tuo articolo (ottimizzato lato Seo).

Fai valutazioni anche sull’età e sul genere: servono soprattutto per comprendere il tipo di linguaggio da utilizzare e il tono di voce, che saranno differenti se parli a una ragazza di 20 anni rispetto a un signore di 55.

statistiche hootsuite utilizzo social in base all'età per piano editoriale veterinario

Quello che ti sto spiegando è il processo con cui si creano quelle che vengono definite le tue Buyer Personas, quelle figure a cui dovrai rivolgerti virtualmente quando confezioni il tuo contenuto e lo distribuisci sul canale social.

Niente panico però!! (Sento già i tuoi pensieri….)

Il piano editoriale ce l’hai in casa tu, la tua attività quotidiana la puoi replicare sui social.

Ogni giorno parli alle persone, spieghi con termini semplici le patologie dei loro pet e ti prodighi per far sì che comprendano la terapia da intraprendere.

Tutti i giorni offri consigli su come evitare che possano aggravarsi alcune condizioni.
Cerchi di far capire che una detartrasi in anestesia è certamente più salutare di una bomba di batteri in bocca, o che esistono parassiti intestinali che possono ammalare il loro animale e la famiglia.

Fare un piano editoriale significa organizzare il lavoro che fai tutti i giorni e renderlo pubblico, in un progetto organico, calendarizzato e per iscritto (o per video, foto o altro contenuto utile).

Facile? Forse no, ma impossibile nemmeno…. non trovi?

Piano editoriale per veterinari: come strutturarlo?

Adesso che hai raccolto tutti questi dati hai due strade.

La prima è fare un file excel in cui inserisci le macro aree in alto, i topic (le micro aree derivate da questo grande argomento), la data di possibile pubblicazione, o il periodo in cui pensi debbano essere pubblicati, il formato che utilizzerai (una foto con testo, oppure un video) e i risultati che hai ottenuto: quante reazioni, commenti ed eventualmente messaggi diretti che hanno creato.

ESEMPIO-PIANO-EDITORIALE-FOGLIO-EXCEL

Questo metodo potrebbe esserti utile soprattutto all’inizio per insegnarti a organizzare gli argomenti, prendere confidenza con il nuovo lavoro e non perderti.

La non serenità di non sapere cosa pubblicare potrebbe coglierti, ma ricorda che è sempre ingiustificata.

Basta che ti guardi intorno nel tuo ambulatorio e fai una foto a un particolare (la sterilizzatrice dei ferri? fai un post sull’importanza dell’igiene in chirurgia…) e hai subito qualcosa da postare.

Inoltre, è bene seguire un filo logico e abituare i tuoi follower a rubriche fisse o, quantomeno, costanti per un certo periodo di tempo.
Ecco perché ti serve valutare la stagionalità delle pubblicazioni.

Come scegliere il social se hai una clinica o un ambulatorio veterinario?

Dalla mia esperienza, posso dirti che ci sono dei canali che non puoi proprio ignorare e altri che dovresti valutare solo se hai tempo e risorse (umane) da dedicare.

I canali imprescindibili sono:

  • Facebook – che continua a rimanere il social network più utilizzato, soprattutto dai 25 anni in su [1]
  • Google Business Profile (Ex Google My Business)-  che è la scheda local di Google che viene visualizzata sull’app Maps di Google.
    È il punto di contatto più importante tra te e il tuo potenziale cliente, quello che vedono sempre e consultano per controllare se sei aperto o chiuso, gli orari e le recensioni.
    Viene considerato un social network proprio perché anche in queste schede si devono postare contenuti (ad hoc).

Altre piattaforme che potresti utilizzare sono certamente:

  • Instagram – fortemente collegato a Facebook e utile anche per la geolocalizzazione, frequentato e molto usato anche per creare contenuti da parte di persone che ti frequentano (e che quindi potresti utilizzare in modo adeguato anche per far parlare di te da altri utenti facendo un’attività che si chiama UCG – User Content Generated)
  • TikTok (no, non devi fare balletti) se hai un pubblico in prevalenza fino ai 30 anni (ma sappi che l’età media di TikTok è intorno ai 40 anni), puoi creare brevi video in cui offri i tuoi consigli, fai vedere cosa accade “dietro le quinte”
  • Linkedin – soprattutto se offri servizi dedicati ai colleghi o se ti trovi spesso a fare attività di ricerca di collaboratori.

 

Come scegliere il social se sei un veterinario free lance?

In questo caso hai poche scelte. Devi essere certamente su Facebook e Instagram, ma devi essere anche su Linkedin.

Come gestire una pagina Facebook e Instagram per veterinari

Se devi partire dall’inizio ti consiglio di consultare direttamente il centro di assistenza Facebook.
Una volta aperta la tua pagina Facebook, dovrai collegarla al profilo Instagram, per farlo puoi consultare il centro assistenza di Instagram direttamente.

Controlla che siano inseriti tutti i dati correttamente:

  • nome
  • indirizzo
  • telefono
  • orari.

Crea un’immagine di copertina accattivante che parli di te (quindi non il cane o il gatto ma il tuo staff, perché le persone vogliono vedere con chi hanno a che fare).

Fatti questi primi passaggi veniamo ai consigli.

Le pubblicazioni necessitano di una certa frequenza per essere rilevanti (almeno un post al giorno), ma hai la possibilità di programmare le attività e puoi farlo quando hai tempo.

Inoltre, Facebook ti consente di pubblicare direttamente e contemporaneamente anche su Instagram e questo è molto comodo.

Se poi vuoi avere la possibilità di gestire tutto con un singolo strumento puoi affidarti a piattaforme esterne.

Quali formati utilizzare per pubblicare su Facebook?

Facebook è in continua evoluzione e quindi ciò che ti dico oggi (novembre 2022) potrebbe non essere valido domani.

Oggi hai la possibilità di pubblicare:

  • video in versione orizzontale classica o verticali (reel)
  • foto o caroselli di foto
  • articoli (dal tuo blog o da quello di altri autorevoli siti).
  • video in diretta

I formati che funzionano di più sono certamente i video e i reel, soprattutto perché la piattaforma li sta spingendo in modo importante, ma ciò che funziona davvero è il metterci la tua faccia o quella dei tuoi collaboratori.

Quindi prendi confidenza con il tuo cellulare e fotografa il tuo team mentre lavorano, insieme ai loro pazienti, mentre lavorate insieme (un po’ di sano spirito di gruppo è sempre importante farlo vedere, soprattutto a possibili futuri collaboratori…) oppure vai con i selfie insieme ai pazienti.

Se poi hai voglia di cimentarti in diretta, sappi che è lo strumento più importante per trovare nuovi clienti.

 

Come gestire Facebook e Linkedin se sei un Veterinario Free Lance

Se sei un veterinario che si rivolge a colleghi il ragionamento è poco diverso, ma dovrai valutare un differente tono di voce.

Attenzione a non dare per scontato che i colleghi sappiano di cosa stai parlando.

Molto spesso, vedo comunicazioni (per esempio di specialisti in diagnostica per immagini) postare foto di immagini diagnostiche, senza alcuna spiegazione.

Se l’intento è parlare ad altri ecografisti (per esempio) questo tipo di attività ha un senso, ma se l’intento è porre un caso clinico particolare e far comprendere le proprie competenze nell’essere riuscito a diagnosticarlo e risolverlo, allora ci sarà bisogno di uno sforzo in più per far comprendere l’immagine anche ai colleghi che non sanno interpretarla.

Le possibili pubblicazioni potranno essere:

  • casi clinici – sotto forma di video o post con immagini e descrizione di cosa è accaduto
  • ricerche e studi a cui si è partecipato o importanti per la propria area – possibilmente con una sintesi di ciò che contiene e la sua rilevanza nella descrizione del post (non si può pretendere che per capire di cosa si tratta, si debba leggere tutto lo studio)
  • consigli per i colleghi di medicina di base.

A proposito di quest’ultimo spunto, ti suggerisco di fare un elenco delle domande frequenti che ti fanno i colleghi o degli errori che commettono più spesso.

Crea contenuti che rispondano a queste esigenze.

In questo modo acquisirai autorevolezza ai loro occhi e ti renderai utile.

Bene, in questo articolo abbiamo visto come strutturare un piano editoriale social partendo dalla propria attività quotidiana di Medico Veterinario.

Il consiglio finale che voglio lasciarti è di pensare che, come sei utile nella vita reale, puoi esserlo nei social.
Ed è questo il modo migliore per farti conoscere da nuovi clienti e coccolare quelli già presenti.

A proposito, li hai avvertiti dell’apertura tua nuova pagina Facebook vero?

 

Hai bisogno di una consulenza? Contattaci da qui.

Sitografia:
  1. https://blog.hootsuite.com/it/statistiche-sui-social-media/